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Coronavirus: aggiornamenti per la comunità universitaria / Coronavirus: updates for UniTo Community

Scadenze per i dottorandi in Diritti e Istituzioni

Consegna relazione annuale

Ciclo XXXVI
Conclusione 1° anno: 30 settembre 2021
Scadenza invio relazione: 15 settembre 2021
Ciclo XXXV
Conclusione 2° anno: 31 ottobre 2021
Scadenza invio relazione: 15 ottobre 2021
Ciclo XXXIV
Conclusione 3° anno: 30 settembre 2021, salvo proroga al 31 dicembre 2021.
Scadenza invio relazione: 15 novembre 2021.

L'elaborato dovrà essere trasmesso all'indirizzo stefania.carena@unito.it.

XXXIII ciclo
Scadenza consegna tesi: 31 luglio o 1° settembre 2021 a seconda della durata della proroga.

Cicli XXXVI, XXXV e XXXIV

Su indicazione del Coordinatore ed in ottemperanza alle indicazioni della Scuola di Dottorato, si invitano i dottorandi dei cicli XXXVI, XXXV e XXXIV ad inviare entro il 25 giugno 2021 all'indirizzo stefania.carena@unito.it una bozza di relazione annuale sulle attività formative e di ricerca svolte (ovviamente fino al 25 giugno) e approvate dai tutores nel corso dell'a.a. 2020/2021. Nella bozza dovranno essere illustrate le attività di ricerca svolte per la tesi di dottorato e specificate le attività formative svolte e concordate con il Tutor ai fini dei riconoscimento dei CFU.
Si ricorda che 2 h di lezione/convegno/seminario/webinar corrispondono a 1 CFU.
In conformità alle disposizioni del Consiglio della Scuola di Dottorato (17 febbraio 2020) le bozze di relazioni verranno esposte con la presenza del Tutor al Collegio Docenti in modalità telematica entro il 30 giugno (termine non perentorio: può essere posticipato a metà luglio) in una data che verrà concordata.
La relazione finale dovrà essere presentata a fine settembre o fine ottobre a seconda della presa di servizio, salva la concessione di proroghe normative (*).
Si comunica di seguito il programma formativo in conformità alle linee guida della Commissione Didattica della Scuola di Dottorato e pubblicato sul sito:

Il percorso formativo del Corso di Dottorato in Diritti e Istituzioni prevede l’acquisizione di 180 CFU nel triennio e di 60 CFU annuali (1 CFU equivale a 2 ore di attività formativa) e si articola in:
1° anno
30 CFU di attività di ricerca
25 CFU di attività formativa disciplinare e interdisciplinare
5 CFU di attività formativa complementare alla ricerca

2° anno
40 CFU di attività di ricerca
15 CFU di attività formativa disciplinare e interdisciplinare
5 CFU di attività formativa complementare alla ricerca

3° anno
55 CFU attività di ricerca per la redazione della tesi
5 CFU di attività formativa complementare alla ricerca

• Attività di ricerca

L’attività di ricerca rappresenta l’attività di formazione principale e consiste nello svolgimento in autonomia di un progetto di ricerca nell’ambito del progetto comune definito annualmente dal Corso di Dottorato, realizzato sotto la guida di un Tutor. Il progetto di ricerca e il Tutor vengono assegnati dal Collegio dei docenti entro tre mesi dall’inizio del dottorato. Il dottorato prevede un periodo di formazione all’estero di almeno 6 mesi, anche non continuativi.

• Attività formativa disciplinare e interdisciplinare

L’offerta formativa del Corso di Dottorato in Diritti e Istituzioni prevede corsi e seminari (obbligatori e facoltativi) che forniscono approfondimenti sulle principali tematiche di ricerca previste dal dottorato.

• Attività formative complementari alla ricerca

Le attività formative complementari alla ricerca hanno come obiettivo lo sviluppo di competenze trasversali e soft skills. Queste competenze concorrono a migliorare l’impatto della ricerca e a completare il profilo professionale fornendo strumenti utili per opportunità di carriera in ambito accademico e non accademico. Esempi di attività complementari alla ricerca sono: perfezionamento linguistico, ricerca bibliografica, valorizzazione della ricerca e della proprietà intellettuale, comunicazione scientifica, stesura e valutazione di progetti di ricerca, etica della ricerca, public engagement e attività di terza missione, etc.

(*) Art. 33 del d.l. 22 marzo 2021, n. 41, convertito in legge 21 maggio 2021, n. 69
2-bis. Al fine di consentire una tempestiva ed efficace riprogrammazione delle attivita' di ricerca e di garantire la giusta qualita' e maturita' ai relativi progetti, sospesi in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, i dottorandi titolari di borse di studio ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 8 febbraio 2013, n. 45, e dell'articolo 4 della legge 3 luglio 1998, n. 210, possono presentare richiesta di proroga, non superiore a tre mesi, del termine finale del corso, con conseguente erogazione della borsa di studio per il periodo corrispondente.
2-ter. Della proroga di cui al comma 2-bis possono altresi'fruire i dottorandi non percettori di borsa di studio, nonche' i pubblici dipendenti in congedo per la frequenza di un dottorato di ricerca. In quest'ultimo caso spetta alla pubblica amministrazione di appartenenza prolungare il congedo per un periodo pari a quello della proroga del corso di dottorato.

A seguito della nota esplicativa del 29 luglio 2021 trasmessa agli Atenei, il Ministero ha confermato la possibilità prevista dalla Legge del 22 maggio 2021 per i/le dottorandi/e iscritti ai corsi di dottorato alla data di entrata in vigore della legge n. 69/2021 (22 maggio 2021), indipendentemente dal ciclo di afferenza, di richiedere una proroga del termine finale del corso, per non più di 3 mesi, con conseguente mantenimento, nei casi previsti, della borsa di studio per il periodo corrispondente.
Tenuto pertanto conto di queste indicazioni, i dottorandi e le dottorande iscritti ai corsi di dottorato alla data di entrata in vigore della legge n. 69/2021 (22 maggio 2021), indipendentemente dal ciclo di afferenza, e che non abbiano fatto precedente richiesta di proroga prevista dalla Legge n.69/2021 (scadenza richieste 4 agosto 2021), potranno fare richiesta di proroga compilando il seguente FORM entro e non oltre martedì 28 settembre 2021.
Le istanze dovranno essere debitamente motivate da ritardi comprovati e causati dall'emergenza sanitaria COVID-19 e saranno trasmesse ai Coordinatori e Coordinatrici dei Corsi di Dottorato per le opportune validazioni.
Le richieste approvate potranno beneficiare della proroga fino a un massimo di tre mesi della durata del corso di dottorato e, nel caso di dottorandi e dottorande borsiste, della/e mensilità della borsa all'importo ministeriale.

Cicli XXXV, XXXIV e XXXIII
Su indicazione della Coordinatrice ed in ottemperanza alle indicazioni della scuola di Dottorato, si invitano i dottorandi dei cicli XXXV, XXXIV e XXXIII a inviare entro il 19 giugno 2020 all'indirizzo stefania.carena@unito.it una bozza di relazione annuale sulle attività formative e di ricerca svolte (ovviamente fino al 15 giugno) e approvate dai tutores nel corso dell'a.a. 2019/20. Nella bozza dovranno essere illustrate le attività di ricerca svolte per la tesi di dottorato e specificate le attività formative svolte e concordate con il Tutor ai fini dei riconoscimento dei CFU.

Si ricorda che 2 h di lezione/convegno/seminario/webinar corrispondono a 1 CFU.
In conformità alle disposizioni del Consiglio della Scuola di Dottorato (17 febbraio 2020) le bozze di relazioni verranno esposte con la presenza del Tutor al Collegio Docenti in modalità telematica entro fine giugno in una data che verrà concordata.
La relazione finale dovrà essere presentata a fine settembre o fine ottobre a seconda della presa di servizio.
Si comunica di seguito il programma formativo in conformità alle linee guida della Commissione Didattica della Scuola di Dottorato e pubblicato sul sito:

Il percorso formativo del Corso di Dottorato in Diritti e Istituzioni prevede l’acquisizione di 180 CFU nel triennio e di 60 CFU annuali (1 CFU equivale a 2 ore di attività formativa) e si articola in:
1° anno
30 CFU di attività di ricerca
25 CFU di attività formativa disciplinare e interdisciplinare
5 CFU di attività formativa complementare alla ricerca

2° anno
40 CFU di attività di ricerca
15 CFU di attività formativa disciplinare e interdisciplinare
5 CFU di attività formativa complementare alla ricerca

3° anno
55 CFU attività di ricerca per la redazione della tesi
5 CFU di attività formativa complementare alla ricerca

Attività di ricerca

L’attività di ricerca rappresenta l’attività di formazione principale e consiste nello svolgimento in autonomia di un progetto di ricerca nell’ambito del progetto comune definito annualmente dal Corso di Dottorato, realizzato sotto la guida di un Tutor. Il progetto di ricerca e il Tutor vengono assegnati dal Collegio dei docenti entro tre mesi dall’inizio del dottorato. Il dottorato prevede un periodo di formazione all’estero di almeno 6 mesi, anche non continuativi.

Attività formativa disciplinare e interdisciplinare

L’offerta formativa del Corso di Dottorato in Diritti e Istituzioni prevede corsi e seminari (obbligatori e facoltativi) che forniscono approfondimenti sulle principali tematiche di ricerca previste dal dottorato.

Attività formative complementari alla ricerca

Le attività formative complementari alla ricerca hanno come obiettivo lo sviluppo di competenze trasversali e soft skills. Queste competenze concorrono a migliorare l’impatto della ricerca e a completare il profilo professionale fornendo strumenti utili per opportunità di carriera in ambito accademico e non accademico. Esempi di attività complementari alla ricerca sono: perfezionamento linguistico, ricerca bibliografica, valorizzazione della ricerca e della proprietà intellettuale, comunicazione scientifica, stesura e valutazione di progetti di ricerca, etica della ricerca, public engagement e attività di terza missione, etc.

Cicli XXXIV, XXXIII e XXXII

XXXIV ciclo
30 settembre 2019: conclusione 1° anno.
9 settembre 2019: scadenza invio relazioni annuali all’indirizzo stefania.carena@unito.it (una su una lezione, un seminario o un convegno seguiti durante l’anno e l’altra sull’attività di ricerca).
Nel mese di ottobre il Collegio Docenti delibererà l’ammissione al 2° anno. La delibera del Collegio Docenti verrà trasmessa al personale dell’Ufficio Dottorati, che provvederà ad inviare un’e-mail informativa sulla scadenza del versamento della tassa d’iscrizione al 2° anno. Le comunicazioni dell’Ufficio Dottorati saranno inviate all’account istituzionale.

XXXIII ciclo
30 settembre 2019: conclusione 2° anno.
9 settembre 2019: scadenza invio relazioni annuali (una su una lezione, un seminario o un convegno seguiti durante l’anno e l’altra sull’attività di ricerca), indice e bibliografia della tesi all'indirizzo stefania.carena@unito.it
Nel mese di ottobre il Collegio Docenti delibererà l’ammissione al 3° anno. La delibera del Collegio Docenti verrà trasmessa al personale dell’Ufficio Dottorati, che provvederà ad inviare un’e-mail informativa sulla scadenza del versamento della tassa d’iscrizione al 3° anno. Le comunicazioni dell’Ufficio Dottorati saranno inviate all’account istituzionale.

XXXII ciclo
30 settembre 2019: conclusione 3° anno.
9 settembre 2019: scadenza invio relazione sull’attività dell’ultimo anno e bozza della tesi all’indirizzo stefania.carena@unito.it.
La valutazione positiva del Collegio Docenti sull’attività dell’ultimo anno di corso è condizione per l’ammissione all’esame finale.
Previa valutazione positiva dell’attività dell’ultimo anno di corso, il Collegio dei Docenti procede, per ciascun dottorando, sentito il tutor, alla nomina di almeno due valutatori (più almeno un supplente), e stabilisce il termine per la presentazione della tesi. I valutatori devono essere docenti di elevata qualificazione, esterni all’università di Torino, agli Atenei convenzionati che concorrono al rilascio del titolo di Dottorato e al Collegio Docenti. I valutatori possono assumere tale funzione per più candidati.
La tesi, corredata da una sintesi in lingua italiana o inglese, è redatta in lingua italiana o inglese ovvero in altra lingua previa autorizzazione del Collegio Docenti.
La tesi, alla quale deve essere allegata una relazione del dottorando sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, è presentata dal dottorando ai valutatori entro il termine stabilito dal Collegio. Ai dottorandi del XXXII ciclo sarà concesso un termine massimo di sei mesi per l'invio della tesi ai valutatori (31 marzo 2020).
I valutatori esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi (entro un mese dal ricevimento della tesi) e ne propongono l’ammissione alla discussione pubblica o il rinvio per un periodo non superiore a sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni.
Il dottorando è tenuto ad apportare le integrazioni e/o correzioni richieste.
Trascorso tale periodo, la tesi è in ogni caso ammessa alla discussione pubblica, corredata da un nuovo parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate.
Il Coordinatore svolge funzioni di raccordo tra il dottorando e i valutatori nel caso di rinvio da parte di un solo valutatore.
La discussione pubblica si svolge innanzi a una Commissione giudicatrice composta da almeno tre esperti della materia (con relativi supplenti), in maggioranza estranei al Collegio, nominata dal Collegio dei Docenti entro 30 giorni dall’ammissione alla discussione pubblica. È possibile nominare un’unica Commissione per più candidati. I valutatori possono far parte della Commissione giudicatrice.
Il Collegio dei Docenti può autorizzare la partecipazione alla discussione pubblica in collegamento telematico.
La Commissione è tenuta a terminare i suoi lavori entro 90 giorni dal decreto rettorale di nomina.
Decorso tale termine, la Commissione che non abbia terminato i suoi lavori decade ed il Rettore nomina una nuova Commissione, con esclusione dei componenti decaduti.
La prova finale consiste nella discussione pubblica della tesi. Al termine della discussione la tesi, con motivato giudizio collegiale, è approvata o respinta. La Commissione, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico.
Il titolo è rilasciato dal Rettore che, a richiesta dell’interessato, ne certifica il conseguimento.
Successivamente al conseguimento del titolo, sarà cura del candidato provvedere al deposito della tesi nell’Archivio istituzionale ad accesso aperto che ne garantirà la conservazione e la pubblica consultabilità. L’Università provvederà ad effettuare il deposito della tesi a norma di legge presso le Biblioteche Nazionali di Firenze, Roma e Torino e nella banca dati ministeriale

In caso di accordi di cotutela il candidato discuterà la tesi secondo le regole dell’Ateneo sede di discussione.

Ai fini della compilazione della Scheda di Dottorato, la Coordinatrice invita i dottorandi ad indicare nella relazione sull’attività di ricerca le pubblicazioni realizzate, le attività formative organizzate da enti esterni al Dottorato, i periodi all’estero svolti nel 2019 e quelli in programma negli anni successivi. Nell’elencare le pubblicazioni occorre specificare:
1) La tipologia: monografia, articolo su rivista, nota a sentenza, recensione, contributo all’interno di un volume (per es. capitolo di libro), voce su Digesto, Enciclopedia Giuridica, Enciclopedia del Diritto, proceedings, curatela, traduzione, brevetto, ecc.
2) Eventuali coautori
3) Le pagine di inizio e di fine del vostro elaborato
4) La casa editrice e la città
5) Nell’ipotesi di articolo su rivista, specificare il fascicolo e la casa editrice
6) Le parole chiave del vostro elaborato (campo facoltativo)
7) Codice ISSN per le riviste
8) Codice ISBN per le monografie e i contributi in volume

Ultimo aggiornamento: 27/09/2021 10:01
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